Vicenza – Il circo come spazio fisico-temporale dove tutto è possibile, luogo di scontro, di passione e di festa cui i corpi si accostano in una co-esistenza perfettamente naturale: breakdance, hip hop, acrobazie aeree, trampolini, palo cinese, mano a mano, ruota Cyr, parkour, giocoleria e trial biking in una narrazione visiva che racconta temi universali come l’identità, il cambiamento e il desiderio di connessione. Pionieri del circo contemporaneo, tornano in Italia gli artisti del Cirque Éloize con uno dei titoli più iconici, rinnovato e potenziato: “ID Reloaded / ID Evolution”, in scena sabato 10 gennaio alle 20.45 e domenica 11 gennaio alle 16 al Teatro Comunale di Vicenza, per poi approdare al Politeama Rossetti di Trieste il 3 aprile alle 17.
Un ritorno molto atteso per la compagnia canadese che da oltre trent’anni ridefinisce i confini tra arti circensi, danza urbana e teatro visivo.“ID Reloaded” è una profonda reinvenzione dello spettacolo cult ID, che ha già conquistato oltre un milione di spettatori nel mondo.

STREET ART E CITTÀ FUTURIBILE
La scena si apre su una città immaginaria, sospesa tra passato e futuro, dove muri mobili, strutture metalliche e superfici digitali diventano di volta in volta palcoscenico, playground urbano o spazio di confronto. È qui che i performer danno vita a una successione di quadri dinamici, ispirati al ritmo frenetico della vita metropolitana. Come spiega infatti il fondatore della compagnia e regista Jeannot Painchaud “si ritroveranno alcuni dei numeri più iconici dello spettacolo. Tuttavia, spinta dall’energia di una nuova generazione che sfida costantemente i confini tra danza e circo, l’azione di questa nuova versione si svolge nel cuore di una città, in uno strano universo urbano, sospeso nel tempo in uno spazio irreale, forse in un’altra dimensione”.
Alcuni dei numeri più iconici dello spettacolo originale sono stati infatti reinterpretati da una giovane crew che spinge sempre più in là il confine tra circo e danza. Le acrobazie, così, non sono mai fine a se stesse, ma ogni gesto arriva a raccontare storie di identità, cambiamento, competizione e collaborazione. Gli artisti saltano, corrono, si sfidano e si sostengono, trasformando il corpo in strumento narrativo e coreografico, mentre le proiezioni e le luci ridisegnano lo spazio in tempo reale. Il tutto accompagnato da una colonna sonora che amplifica l’azione scenica, creando un flusso continuo che, promette Painchaud, terrà il pubblico in tensione per 75 minuti senza intervallo. Le scene firmate da Frédérick Ouellet, i costumi di Liz Vandal e il sound design di Rémy Jannelle contribuiscono a un’estetica urbana, retrofuturista e immersiva.
“ID Evolution” è una celebrazione della street art e della creatività urbana, uno spettacolo esplosivo e “profondamente in sintonia con il nostro tempo” chiude Painchaud. Un evento unico capace di ridisegnare l’idea stessa di circo contemporaneo.

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