La domanda sembra semplice, eppure mai come ora suona urgente: stiamo perdendo la capacità di immaginare? Parte da qui “Immagina, vuoi?”, XII edizione di CombinAzioni Festival che dal 10 al 20 settembre animerà biblioteche, teatri, ville storiche, spazi naturali e luoghi del lavoro di cinque comuni della Marca Trevigiana (Montebelluna, Trevignano, Volpago, Caerano di San Marco e Crocetta del Montello). Un viaggio nell’immaginazione attraverso incontri, spettacoli, concerti, cinema, laboratori e passeggiate insieme a grandi ospiti, come la filosofa e saggista Michela Marzano, il sociologo Stefano Laffi, lo scrittore e divulgatore Fabrizio Acanfora, l’attore e drammaturgo Tindaro Granata, il neuroscienziato Giorgio Vallortigara, il cantautore e polistrumentistca Giovanni Truppi, il biologo Enrico Bucci, il compositore Krano.

ALTERNATIVE POSSIBILI

Nato dall’iniziativa di un gruppo di giovani tra i 17 e i 30 anni e promosso dall’Associazione CombinAzioni, il festival è cresciuto nel tempo fino a costruire una rete di circa 50 partner (tra istituzioni, scuole, università, associazioni, fondazioni e imprese), ricevendo anche quest’anno l’alto patrocinio del Parlamento Europeo. “Immagina, vuoi?”, osservano gli ideatori, riflette sull’idea, mai come ora pervasiva, che non esistano alternative al presente e che il compito delle società contemporanee sia soprattutto quello di conservare ciò che esiste. “In questo scenario, l’immaginazione rischia di indebolirsi: si riducono gli spazi del desiderio, della partecipazione e della possibilità di pensare cambiamenti collettivi. Eppure, immaginare non significa evadere dalla realtà: significa interrogare il presente, costruire visioni alternative e sviluppare strumenti per affrontare le trasformazioni sociali, ambientali e culturali del nostro tempo”. 

INCONTRI PER IL DIALOGO E LA CONVIVENZA

Di qui il calendario 2026, con oltre 20 appuntamenti che esploreranno le diverse forme dell’immaginazione: da quella sociale e politica a quella ecologica, educativa, artistica e tecnologica. Il programma prende ispirazione da “Immagina. Antidoti contro la rassegnazione” (Feltrinelli) del sociologo Stefano Laffi che aprirà il festival il 10 settembre alle 21 alla Biblioteca di Montebelluna. Nel suo libro, Laffi definisce l’immaginazione come un antidoto all’apatia, all’immobilismo e al senso di impotenza: non un esercizio creativo individuale, ma una pratica culturale e collettiva per aprire nuove possibilità. Sul terreno dell’educazione arriva a Montebelluna, l’11 settembreMaddalena Tedeschi, Presidente di Reggio Children, parlerà di “Il confine è un fumo” (Alessandro, 5 anni). Logica e immaginazione nel Reggio Emilia Approach”. Sempre l’11 settembre, negli spazi dell’azienda De Castelli di Crocetta, Fabrizio Acanfora, scrittore, attivista e studioso di neurodiversità, aiuterà a “Immaginare la convivenza”, affrontando il rapporto tra diversità, inclusione e comunità, dove le differenze diventano risorse per comunità più ampie, plurali e inclusive. La qualità delle relazioni che viviamo ogni giorno è al centro dell’intervento della filosofa e scrittrice Michela Marzano, “Immaginare relazioni nell’epoca degli schermi”, il 12 settembre a Villa Loredan di Volpago: in un tempo in cui siamo sempre connessi e raggiungibili, l’essere presenti non coincide necessariamente con l’essere in relazione. 

Giorgio Vallortigara, neuroscienziato, in dialogo con il giornalista Donato Ramani, proporrà “L’immaginazione, tra letteratura e scienza”, viaggio tra libri, animali e cervelli per capire l’origine di questa capacità e i meccanismi che la rendono possibile (13 settembre, Crocetta del Montello).

L’immaginazione si confronta anche con ciò che più difficilmente riusciamo a rappresentare: la fine: Il 17 settembre al Vecchio Cimitero di Santa Maria in Colle, Ines Testoni, professoressa di Psicologia sociale all’Università di Padova, affronterà il tema “Pensare l’eternità per pensare la morte. Immaginarsi infiniti” per esplorare il confine estremo della nostra capacità di immaginare. La stessa sera, alle Case Rosse di Montebelluna, l’immaginazione incontrerà la storia, la politica e il futuro dell’informazione con Francesco Filippi, storico della mentalità e formatore, nell’incontro “Dopo la fine dell’Impero. Immaginare un’informazione ai tempi di Internet”. Il 18 settembre, nel giardino di Casa Ottorino Stefani, la filosofa Chiara Bottici, nell’incontro “La politica dell’immaginazione”, apre una riflessione a favore di un uso “omeopatico” dell’immagine per riappropriarsi della capacità di pensare e desiderare alternative. Immaginare alternative significa anche tradurle in nuovi modi di vivere che coinvolgono il lavoro, i territori e la tecnologia: il saggista Paolo Manfredi ne parla nell’incontro “Una società da reimmaginare. Appunti per un futuro che ci riguarda”, il 19 settembre a Volpago. 

Il calendario degli incontri si chiude il 20 settembre a Montebelluna con il biologo Enrico Bucci che cercherà di scoprire “Quando è nata l’immaginazione”, in un viaggio dalle prime forme di memoria e rappresentazione presenti nei mammiferi alla capacità umana di costruire mondi possibili, da cui nascono arte, scienza, racconto e tecnologia. 

TEATRO, CINEMA E MUSICA PER CAMBIARE IL PUNTO DI VISTA

Teatro, musica, cinema e paesaggio diventano strumenti per cambiare punto di vista, attraversare memorie e luoghi e aprire nuovi modi di guardare la realtà. Al festival arriverà Tindaro Granata con il suo “Antropolaroid,” monologo vincitore del Premio della Critica Anct e del Premio Anima per il Teatro, tre generazioni di una famiglia siciliana che prendono vita tra autobiografia, memoria e invenzione scenica (12 settembre, Trevignano); Gaia Nanni, diretta da Giuliana Musso, ripercorrerà il trasferimento dell’Ospedale Meyer di Firenze del 2007 attraverso le voci di chi partecipò a quell’impresa ne “La notte dei bambini” (13 settembre, area esterna dell’Opificio 18 – ex filatura Gioppo di Montebelluna); il cantautore Giovanni Truppi con “La lunga fiaba di sabbia”, spazierà da Pier Paolo Pasolini a Italo Calvino tra paesaggi, memoria e invenzione (18 settembre, Caerano). E poi “Bandiera”, dove la compagnia CapoTrave parte da una situazione surreale e quotidiana per immaginare un’alternativa al destino del mondo (19 settembre, Trevignano). Quindi concerto all’alba al Cimitero Vecchio di Montebelluna con Krano, musicista e compositore, David di Donatello per la migliore canzone originale di “Le città di pianura” di Francesco Sossai, un’esperienza immersiva in dialogo con l’architettura, il silenzio e la memoria del luogo (13 settembre). Il 16 settembre a Montebelluna il documentario “Dear Future Children” di Franz Böhm commentato dalla giornalista e antropologa Chiara Pedrocchi, un lavoro che segue tre giovani attiviste impegnate per la giustizia sociale, la democrazia e il clima in Cile, Hong Kong e Uganda. Il 20 settembre, a chiusura del festival, l’immaginazione entra nel paesaggio con “Stare nel buio. Geografie per tornare ad abitare l’immaginario della notte”, passeggiata notturna sul Sentiero Via Vallon con Giada Peterle, direttrice del Museo di Geografia dell’Università di Padova, e Giuseppe Tomasella: una camminata nell’oscurità che lascia spazio a suoni, profumi e altre percezioni, per riscoprire il buio oltre paure e pregiudizi. 

LIBRI, BEAUTY STORYTELLERS E LABORATORI 

Il 14 e 15 settembre saranno due giornate dedicate ai progetti prodotti dall’Associazione CombinAzioni, esperienze che mettono al centro partecipazione, creatività e le comunità. Ecco il libro “Cimiteri da vivere. Riscoprire e recuperare camposanti abbandonati”, curato da Matteo Basso e Chiara Semenzin (14 settembre) che raccoglie gli esiti del progetto “Un cimitero da vivere”, dedicato al riuso culturale del cimitero abbandonato di Santa Maria in Colle a Montebelluna: se ne discute con le autrici e gli autori del volume, tra cui Elena Antoniolli, Roberta Biagiarelli, Sara Bin e Claudia Losi. Il 15 settembre spazio alla terza edizione di Beauty Storytellers, progetto realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da Ministero della Cultura e Ministero dell’Istruzione e del Merito. Alle 19, al Cinema Italia Eden, saranno proiettati i 21 corti di animazione, a cura di Carlo Migotto e Daniel Maculan, creati con circa 1.000 alunni di 14 scuole primarie in un percorso di educazione al cinema e all’animazione stop-motion. Alle 20.30, al Cineluna, i lavori realizzati dagli studenti delle superiori, a cura di Marco Zuin, che saranno presentati dagli stessi studenti, autori e protagonisti: il corto“Note di vita” e i documentari “Thank You, Dad”, “Tra queste mura” e “Una quotidianità ferita”. Non mancheranno i laboratori rivolti a pubblici diversi. Come “#Keywords. Parole immaginate”, “Occhi a spasso” per i più piccoli, a cura di Chiara Carminati e Massimiliano Tappari, “Philosophy for Children,” con la filosofa Valentina Roversi e “Zac e Tac” dove persone con esperienze e sensibilità diverse si incontrano per portare un progetto, una domanda o un dubbio e sottoporlo al confronto, con Alessia Vardanega.

Prosegue anche nel 2026 “Residenza d’Artista – Permanenze: Arte e memorie in residenza”, progetto del Comune di Montebelluna in collaborazione con MeVe e CombinAzioni Festival, dedicato ad artiste e artisti under 35: protagonista Matteo Rattini (Padova, 2001) che svilupperà un’opera scultorea in dialogo con il tema “Immagina, vuoi?” e con la mostra Comunicare in Guerra del MeVe. 

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