Una dedica all’opera e ai sapori di Verdi

Posted on 9 novembre 2013

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Gala-VerdiTorino – Due importanti e inediti appuntamenti al Teatro Regio di Torino per chiudere l’anno che ha celebrato il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi. Gala Verdi, in scena mercoledì 18 e domenica 22 dicembre, propone la summa di tre intense opere: Macbeth, Il trovatore, Aida e prelibatezze gastronomiche delle terre verdiane firmate da Eataly. Opera e cibo: un accostamento tutt’altro che insolito, che all’estero gode di molta popolarità e che il Regio propone per la prima volta.

La parte musicale inizia con il Macbeth, primo fortunato incontro del compositore con Shakespeare, nel quale il Maestro cesellò grandi pagine per i protagonisti travolti da violente passioni, e cori che sono diventati inni come “Patria oppressa”. Nella seconda parte Il trovatore, forse l’opera più densa di contrasti drammatici del catalogo verdiano: nella raccolta di brani, alcuni dei passaggi più significativi, da “Tacea la notte placida” alla celeberrima “Stride la vampa”, la fosca canzone della zingara Azucena. Per Aida, che chiuderà la parte musicale, non potevano mancare una delle romanze più celebri al mondo: “Ritorna vincitor” e il drammatico duetto finale tra gli sfortunati innamorati Aida e Radamès “La fatal pietra sovra me si chiuse”.
L’esecuzione è dell’Orchestra e Coro del Teatro Regio con alcuni dei più acclamati solisti del panorama internazionale, tutti verdiani “doc” come Barbara Frittoli, Marianne Cornetti, Marcelo Álvarez e Luca Salsi diretti dal direttore musicale del Regio Gianandrea Noseda. Il maestro del coro è Claudio Fenoglio.

Sul fronte gastronomico, si potranno assaggiare alcuni piatti ispirati a quelli che il Maestro prediligeva, ripensati dallo chef Ugo Alciati del ristorante “Guido” di Serralunga d’Alba. Non si poteva che iniziare, nel primo intervallo, con i mitici salumi emiliani abbinati al Parmigiano Reggiano. Si passerà quindi ai crostini Rigoletto, con pepe di Cayenna, uovo sodo e prosciutto cotto, e ai verzolini, versione verdiana dei “caponet”, per terminare con la zuppa alla Santé: un tripudio di verdure, cremose e calde, servite su pane tostato a cubetti. Il tutto sarà accompagnato da una selezione di vini che abbina il meglio della produzione piemontese al classico Lambrusco.
Nel secondo intervallo, per concludere in modo canonico, i dolci preferiti dal Maestro firmati da Luca Montersino: zabaione e budino di castagne, abbinati all’Asti Spumante millesimato.

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