Parole di Danza

photoIl corpo è inchiodato in un abito che lascia scoperte le braccia e le spalle, la testa incoronata da una pettinatura rigida e algida. La protagonista di Arvore – coreografato e interpretato di Monika Částková – richiama The Calling di Alvin Ailey, senza averne la complessa articolazione e l’esito intricato. Ad un tempo però la donna inchiodata al proprio abito cerca interazioni e interlocutori come la Winnie di Beckett in Happy days, sforzandosi di cogliere ombre e silenzi.
La performance è calibrata e la danzatrice, appoggiando la tensione muscolare su sonorità ripetitive, espone braccia e dita alla luce senza che il gesto si trasfiguri in un impatto. La bellezza della visione si ferma allora alla fragilità del movimento affidato al chiaroscuro luminoso, senza riuscire davvero a mettere in gioco tecnica e carne.

Incuriosisce per l’ottima scelta di montaggio il lavoro di video-danza Split structure curato dalla regista Kristýna Bartošová

View original post 148 altre parole

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...