Asti – Sono 55, giovani (tutte under 35, con una medi attorno ai trent’anni) e agguerrite nel segno della qualità. E per un giorno saranno tutte assieme per un evento spumeggiante nell’Astigiano.

Domenica 12 maggio torna infatti “Sbarbatelle” al Castello Marchesi Alfieri di San Martino Alfieri, una giornata di degustazioni che ha come protagoniste giovani vignaiole dalla Val d’Aosta alla Sicilia, dall’Alto Adige alla Basilicata.

“La terza edizione di Sbarbatelle vuole andare oltre i confini territoriali passati per attraversare l’Italia intera – specifica Paolo Poncino, delegato Ais Asti e inventore dell’evento – E vuole andare oltre ai confini di una degustazione, abbracciando l’alta cucina ma soprattutto la musica, l’arte e il patrimonio architettonico. Oltre gli stereotipi che le donne giovani devono affrontare ogni giorno, come il non saper fare squadra o essere più deboli. Le Sbarbatelle sono tutte ragazze grintose, motivate, orgogliose e determinate”.

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Un movimento in rosa

Il gioco di parole – le barbatelle sono le giovani piante di vite – nasconde un gruppo di donne giovani, produttrici di vino per scelta e con una passione travolgente che esprime una “generazione rosa” nel mondo del vino che si fa notare, soprattutto perché loro si confrontano, si ascoltano e sanno correre insieme per promuovere il vino nel mondo.

Al Castello Marchesi Alfieri saranno una sessantina le “giovani gemme” (tra loro anche alcuni maschietti, componenti di due gruppi di giovani ospiti dal Vulture e dalla Val d’Aosta) e sarà un’occasione per incontrarle tutte, per degustare i loro vini e sentirle raccontare cosa si nasconde nelle loro bottiglie.

“Sbarbatelle” è dunque un evento, che sta però diventando un movimento di giovani donne del vino. Tutte entusiaste e tutte pronte a lasciare il segno

 

Tra food, musica e arte

Nel programma, degustazioni e masterclass vedranno protagonisti l’Amarone e il Verdiccio, l’Aglianico del Vulture e il Durello dei Lessini.

Intrigante anche la proposta food: ci saranno i Tre Chef (Walter Ferretto, Fulvio Siccardi e Diego Pattarino) con la loro pasta d’autore made in Monferrato, la deli astigiana Becheri per uno spuntino o un brunch in stile americano, il Borgo Affinatori con i formaggi del territorio, i Fratelli Durando con le nocciole gentili piemontesi e Gustevole con il gelato bio.

L’accompagnamento musicale è affidato ai Collectif Manouche, che riscopre le radici della musica swing strumentale, mentre Paolo Albertelli e Mariagrazia Abbaldo propongono in esposizione opere scultoree ispirate al paesaggio e all’indagine del rapporto fra terra e cielo e il pittore Davide Fasolo espone tavole d’illustrazione per un progetto sulla Venezia eretica nel 500.

 

Info www.aispiemonte.it

 

 

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