Padova – Torna un piccolo festival nel contesto di uno dei palchi speciali di Padova. La quarta edizione di Odeo days – rassegna teatrale voluta da Comune e Università di Padova, con la direzione artistica di Andrea Pennacchi – si svolgerà dal 7 al 11 settembre all’Odeo Cornaro, splendido edificio fatto costruire insieme alla vicina Loggia da Alvise Cornaro nel Rinascimento per ospitare le commedie di Angelo Beolco detto Ruzzante.


Sul palco spettacoli, incontri, studi e progetti speciali per celebrare gli 800 anni dell’Ateneo patavino.
Si comincia il 7 settembre con “La cella di seta” scritto da Marco Gnaccolini e Alberto Rizzi diretto da Alberto Rizzi con Francesco Gerardi, musiche dal vivo di Giorgio Gobbo per una speciale coproduzione tra Ippogrifo e Teatro Boxer. Attraverso la storia di Rustichello si arriva a conoscere anche il “prequel” del Milione di Marco Polo.
L’8 settembre appuntamento con “Delitti e castighi” con Lia Celi e Paolo Nori e Santangelo in un dialogo alla scoperta dei delitti, delle colpe e dei castighi (di fantasia o meno) che partono dal Rinascimento fino ad arrivare ai personaggi della letteratura russa. La guida libera e curiosa è in mano ad Andrea Pennacchi.
Il 9 settembre debutta in forma di studio “Lear, re dei capannoni”, adattamento e regia di Andrea Pennacchi con Evarossella Biolo, Marco Artusi, Beatrice Niero e Claudia Bellemo (produzione Matàz Teatro, Febo Teatro, Dedalofurioso). Se il Lear è un testo che rispecchia le tensioni e le paure dell’Inghilterra post-elisabettiana, assediata da guerra ed epidemia, il Lear veneto di Pennacchi vede la crisi che deraglia il mito della locomotiva d’Italia, mentre le vecchie strutture familiari, il clan, non sembrano essere in grado di affrontare il cambiamento.
Il 10 settembre in scena il “Mistero buffo” di Dario Fo e Franca Rame nell’interpretazione di Matthias Martelli per la regia di Eugenio Allegri. Il capolavoro di Fo passa in un lampo dal lazzo comico alla poesia, fino alla tragedia umana e sociale.
Chiude l’11 settembre “A Padova sono venuto, come chi lascia uno stagno per tuffarsi nel mare”, storie di studenti e studentesse nei secoli a cura di Andrea Pennacchi, Cristina La Rocca, Giulia Zornettai in collaborazione con Giulia Briata e Lorenzo Maragoni, musiche dal vivo di Giorgio Gobbo. Si racconta la variegata comunità degli uomini e delle donne che hanno studiato a Padova e il loro incontro come una fase determinante del loro futuro intellettuale e professionale.

www.odeodays.com

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