La bellezza popolare e i sapori di Livorno

Posted on 20 gennaio 2013

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livorno portoLivorno – Con quell’aria démodé e sbarazzina di città portuale e popolana, con una patina di trasandata ‘normalità’ che unisce architetture da Ventennio e suggestioni barocche, Livorno ha più bellezza che appeal. Perché girando tra Piazza della Repubblica e il grande Mercato coperto, sotto i portici di via Grande e nelle viuzze del quartiere Venezia, scappa quasi spontaneo l’aggettivo ‘verace’.
Non c’è nulla di turistico né di suggestivo in questo. Livorno è quello che è, accogliente e per nulla patinata, senza bisogno di esser brusca per questioni estetizzanti. Soprattutto i livornesi sanno enfatizzare i sapori con maestria e scarsa monotonia.

livorno santa caterinaDa vedere > il lungomare dal Porto Mediceo alle scogliere del Romito; la Fortezza Vecchia; il quartiere Venezia, intagliato dai canali, con le sue vie che narrano la storia di antiche ricchezze; la chiesa di Santa Caterina, così mediterranea da non sembrare toscana, che nasconde sull’altare una pala del Vasari; l’ottocentesco Mercato coperto delle vettovaglie, dove i banchi di carni e formaggi e panetteria e pesce restituiscono una vivacità litoranea; piazza Cavour, che si allarga in mezzo alla passeggiata lungo le rive del Fosso Reale; Piazza della Repubblica, che si allarga con ampiezza visiva verso la Fortezza Nuova.

gamberoni scampiDove mangiare > al Primo Piano, a due passi da piazza Attias, una coppia affiatata riserva sorprese culinarie che meritano un passaggio; consigliamo di affidarsi all’estro del cuoco-titolare Riccardo Novi per gli antipasti, mentre tra i primi ricchi di pesce segnaliamo i ravioli di branzino con le cozze e le fettuccine all’astice, per sbizzarrirsi poi con i secondi senza rinunciare alle praline ripiene di fiordilatte e fichi caramellati della moglie Claudia, che è anche pasticcera.
caciucco sottomarinoAltro quartiere e altro mood, ma non sarebbe saggio rinunciare all’atmosfera della trattoria Al Sottomarino (50 mt da Piazza della Repubblica) dove il padrone di casa propone con burbera bonarietà un voluminoso caciucco accompagnato dal suo Rosso Toscano, con in Ponce livornese a degna conclusione.
Per uno spuntino o per una cena meno formale è quasi un must La Barrocciaia in piazza Cavallotti, dove servono enormi panini riempiti di ottimi sapori dal vicino mercato.
A pranzo i più gettonati sono invece i piatti e gli spuntini della a trattoria Nardi, in zona Attias.
Livorno sembra infine sensibile al piacere del gelato e, in stagione, Il Puntogelato dicono sia una tappa obbligata.