Il teatro pubblico e la città: riflessioni da Buone Pratiche

Posted on 7 aprile 2013

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accademia paolo grassi(Milano)

Il teatro ha un impatto positivo sulla qualità della vita di una collettività: non solo sul versante culturale, sociale e civile, ma anche su quello economico, come si è sottolineato di recente con sempre maggiore consapevolezza. Su questi presupposti si basa il sostegno della collettività al teatro, e in particolare al teatro pubblico, che dovrebbe offrire le condizioni strutturali ed economiche per l’affermazione e la rinascita di un teatro di qualità, oltre che per il consolidamento e la formazione del pubblico.

Emergono però alcuni interrogativi. I modelli classici di teatro pubblico e di stabilità corrispondono ancora alla realtà e alle esigenze del teatro, della città, della società? Quali devono essere le linee di un’evoluzione organizzativa e normativa, che riveda l’assetto del teatro pubblico, basata su una funzione pubblica non rigida? Come può il teatro pubblico diventare il terreno di coltura di nuove forme artistiche e organizzative, in grado di interpretarne e sostenerne lo sviluppo? È possibile farlo senza indebolire le istituzioni? Quali sono le funzioni che deve svolgere il teatro pubblico, oggi, nelle città? Quali sono, e dove si possono reperire, le risorse necessarie perché svolga queste funzioni? Quale può essere l’equilibrio tra le diverse espressioni del teatro pubblico? Su quali basi impostare le convenzioni tra gli enti territoriali e i teatri?

Sono solo alcune delle domande a cui si proverà a rispondere lunedì 8 aprile a Le Buone Pratiche del Teatro “Giù al nord”, che quest’anno sono ospitate Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano (via Salasco 4). Un pomeriggio intenso – dalle 14.30 alle 19.30 – con interventi di Claudio Angelini, Silvio Castiglioni, Patrizia Coletta, Fioravante Cozzaglio, Angelo Curti, Fiorenzo Grassi, Renzo Martinelli, Beppe Navello, Fausto Paravidino, Andrea Rebaglio, Carlo Repetti, Severino Salvemini, Andrée Ruth Shammah, Teatro Valle Occupato, Laura Valli, oltre che dei curatori Oliviero Ponte di Pino e Mimma Gallina.

Programma integrale su Ateatro

Le Buone Pratiche si possono seguire live su Twitter con #bp2013

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