Da Astrid y Gaston a Postrivoro: i sapori latinoamericani di Emilio Macias a Faenza

Posted on 3 maggio 2014

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Emilio-MaciasFaenza RA – Astrid y Gaston a Lima è il miglior ristorante dell’America Latina secondo il World’s 50 Best. E dalla capitale del Perù lo chef Emilio Macias approda a Faenza il 10 e 11 maggio come protagonista di una nuova apparizione di Postrivoro nel chiostro medievale della Chiesa della Commenda di Faenza (piazza Frà Sabba, 5). Ad accompagnarlo Oscar Quagliarini, bartender del Rebelot del Pont di Milano, che per l’occasione ha pensato di abbinare dei cocktail alle proposte food dello chef messicano. L’allestimento della sala sarà curato dal collettivo della Fototeca Manfrediana di Faenza.
Venti i posti a sedere per la cena del sabato e altrettanti per il pranzo della domenica. Al momento risultano “bruciati” tutti in meno di mezz’ora.

Postrivoro è un’iniziativa dell’associazione RAW Magna che vede la collaborazione del Rione Bianco del Palio del Niballo, Slow Food Emilia Romagna, Museo Carlo Zauli e pizzeria O’fiore mio. Lo sponsor tecnico del progetto è La Fenice Catering.

Info su www.postrivoro.it

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Nato in Messico, Emilio Macias ha lavorato con alcuni tra i migliori chef del mondo. Santi Santamaria del Can Fabas di Barcellona è stata la sua prima esperienza importante, poi è arrivato a La Peca con Nicola Portinari e a Tokyo da Seiji Yamamoto al Ryu Gin. Ma è il Mugaritz di Andoni dove ha compreso di aver raggiunto la maturità come chef. Dopo l’esperienza europea è ritornato in America Latina per lavorare con Gaston Acurio e Diego Muñoz in Perù.
Romano, Oscar Quagliarini è bartender dal 1997. Oltre che in Italia, ha lavorato in Spagna, Francia, Africa, Singapore e Messico. Studia i classici e le nuove tendenze del bere miscelato: da Jerry Thomas ad Harry Jhonson passando per Mr. Boston, Boothby’s e Duffy, fino ai contemporanei Schumann, Gary Regan, Dale Degroff, Colin Peter Field, Tony Conigliaro, Oscar. Lavora con fiori, spezie e profumi fatti in casa.