‘Scene di paglia’ esplora le smagliature del tempo

Posted on 14 giugno 2015

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ERO cesar brieSaccisica PD – «Il teatro ricava un altro tempo dentro il tempo, ferma il suo scorrere irreparabile, lo sospende, lo dilata. Trova nelle smagliature delle ore, nelle crepe dei giorni il passaggio inatteso per portarci a guardare le cose dall’altra parte, scoprire il lato nascosto di ciò che accade dentro e fuori di noi». Con queste parole Fernando Marchiori introduce la settima edizione di Scene di Paglia – Festival dei casoni e delle acque, in programma dal 25 giugno al 5 luglio 2015 in 11 luoghi speciali tra Saccisica e Conselvano (Padova) con una incursione veneziana a Campolongo Maggiore.

«Il teatro può trasformare un istante in un’eternità, trascorrere secoli in un lampo. Riporta alla memoria, fa presente, e a volte fa semplicemente passare una serata, fa perdere tempo», aggiunge il direttore artistico. E il tema del tempo, affrontato in molti spettacoli, è declinato in differenti maniere: dal tempo della storia e della memoria al tempo “scientifico”, dove la teoria della relatività è spiegata da due clown (in Torno indietro e uccido il nonno della compagnia Arditodesìo), fino al tempo del teatro ridotto ai minimi termini, capace di mette in scena la storia Moby Dick in soli quindici minuti (Una tazza di mare in tempesta).

Anche l’edizione 2015 del Festival rivela attraverso un percorso di grande qualità il fascino di casoni di campagna e di barena, barchesse, parchi, argini, golene, piazze, scuderie e anche dell’idrovora di Santa Margherita.

Il programma si compone di spettacoli di nuova uscita accanto a quelli storici, nomi di forte richiamo e compagnie giovani con un progetto speciale per il festival, che si conferma uno degli eventi più interessanti dell’estate.

Si parte giovedì 25 giugno al Casone Ramei di Piove di Sacco con Moni Ovadia che, accompagnato dal violino di Maurizio Dehò e dalla fisarmonica di Nadio Marenco, legge e commenta Scritti corsari di Pier Paolo Pasolini, a quarant’anni dall’assassinio di uno degli intellettuali italiani più lucidi e anticonformisti.

Venerdì 26 giugno nella splendida cornice di Ca’ Sagredo a Conselve va in scena La volontà di e con César Brie, che porta sul palco il pensiero e la morte di Simone Weil, straordinaria pensatrice francese, immaginata nei suoi ultimi giorni assistita da un misterioso infermiere italiano, autore del suo epitaffio.

Sabato 27 giugno ancora un appuntamento con César Brie che dirige e interpreta Ero, un viaggio intimo per scoprire cosa si nasconde dietro le grandi parole – amore, gioia, dolore – in scena alla Casa colonica Creuso Crausso di Campolongo Maggiore.

Venerdì 26 e sabato 27, prima degli spettacoli (dalle 16 alle 20), al Teatro Filarmonico di Piove di Sacco prende vita l’inedito percorso sensoriale proposto da Woodstock Teatro ne Un piccolo principe, ispirato alla sceneggiatura di Orson Welles dal romanzo di Antoine De Saint-Exupery. La chiave di questo allestimento–percorso è la scoperta: lo spettatore può viaggiare di pianeta in pianeta alla scoperta delle stelle, come fosse un Piccolo Principe, guardando lo spazio che lo circonda non soltanto con gli occhi, ma anche attraverso l’udito, l’olfatto e il tatto.

Spazio anche per il circo e l’acrobatica in questa edizione del festival: domenica 28 giugno Fourhands Circus nello spettacolo Càmbiale racconta la storia di due persone a partire dal loro casuale incontro, incantando il pubblico di piazza Cavour a Legnaro con manipolazione di oggetti, tessuti, trapezi e acrobazie.

Doppio appuntamento lunedì 29 giugno a Piove di Sacco: alle 16, nel Parco della Parrocchia di Sant’Anna, il Varietà Prestige di Teatro in Trambusto, omaggio al mondo del varietà e dell’avanspettacolo, tra lustrini e abiti di seta. Alle 21.15 al CEOD Magnolia, Teatrodistinto porta in scena Il gioco del lupo, spettacolo poetico e divertente dove protagonisti sono i pupazzi e gli oggetti, accompagnati dall’espressività e dalla gestualità degli interpreti.

laura marinoniMartedì 30 giugno, nello spettacolo Amore ai tempi del colera, la straordinaria epopea romantica scritta da Gabriel García Marquez prende vita tra le musiche, la recitazione e il canto di Laura Marinoni, accompagnata da pianoforte, chitarra e percussioni.

Martedì 30 giugno e giovedì 2 luglio, al Teatro Filarmonico di Piove di Sacco, dalle 20 alle 23.40 (su prenotazione) è inoltre possibile assistere alla performance di Roberto Abbiati dal titolo Una tazza di mare in tempesta, dove le musiche, gli oggetti e la narrazione evocano, in soli quindici minuti, la grande storia scritta da Melville, Moby Dick.

Il Casone Azzurro ad Arzergrande ospita mercoledì 1 luglio lo spettacolo della compagnia Arditodesìo, Torno indietro e uccido il nonno: il duo clownesco composto da Roberto Abbiati e Andrea Brunello parla di relatività, paradossi, viaggi nel tempo in modo divertente e sorprendente, stimolando la curiosità e l’interesse attorno alla scienza in un modo del tutto nuovo.

Giovedì 2 luglio alle Scuderie La Gardesana di Sant’Angelo di Piove di Sacco torna sulla scena, a venticinque anni dal suo debutto, il fortunato spettacolo della Compagnia Donati Olesen, Buonanotte brivido, un mix di creatività e comicità surreale, dove il trio si cimenta nel racconto di un radiodramma poliziesco, ricco di incredibili e divertenti colpi di scena.

L’appuntamento con il progetto speciale per il festival è previsto per venerdì 3 luglio, al Casone delle Sacche di Codevigo. Luogo evocativo, scelto per raccontare una storia in musica che parte dalla Laguna di Venezia in una Muda da mar, ovvero una delle carovane di navi che salpavano dalla città lagunare per percorrere le vie del commercio marittimo lungo le rotte del Mediterraneo. Un lungo tragitto etno-popolare che inizia con i canti veneti e prosegue tra la pizzica salentina, le tamurriate calabre, le sinfonie orientali e nordafricane, passando tra storia e mito fino a lì, dove il mondo finisce, tra le Colonne d’Ercole dove il rebetiko si trasforma nella musica di contaminazione per eccellenza: il flamenco.

Sabato 4 luglio a Pontelongo (Largo Cavalieri di Vittorio Veneto) torna Roberto Abbiati con la Compagnia Abbiati Capuano e il loro fortunato spettacolo Pasticceri. Due fratelli gemelli, così diversi l’uno dall’altro, parlano di amore, poesia, ascoltano musica, tra pasta sfoglia, pan di spagna, crema e meringhe, cucinando ininterrottamente nel loro laboratorio, dove la notte sembra non passare mai.

Il festival si chiude domenica 5 luglio con il Teatro delle Albe nell’ambientazione unica dell’Idrovora di Santa Margherita a Codevigo. Il nuovissimo spettacolo Il Volo. La ballata dei picchettini porta in scena il racconto della tragedia della Mecnavi, dove nel 1987 tredici operai persero la vita nei cunicoli della nave gasiera, svolgendo il durissimo lavoro di “picchettini”. Un drammatico fatto di cronaca lontano nel tempo, ma anche una storia terribilmente attuale fatta di sfruttamento sul lavoro e morti bianche. Nello spettacolo si alternano narrazioni e testi in musica, dalle ballate popolari alla cultura hip hop.

http://scenedipaglia.net/

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