I “Fiori” contemporanei della classicità in scena all’Olimpico

Posted on 17 settembre 2015

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PrimalMatter_AthensFestival2013_image_01_ENGVicenza – “Affinché il Ciclo di Classici sveli a noi mortali il giardino dell’Olimpo, è necessario che ognuno scenda dalla vetta con il seme di un fiore strano da interrare e coltivare a casa. Un fiore che contempli la possibilità di superamento di ogni barriera”. Con queste parole Emma Dante introduce il programma del 68. Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza, articolato dal 18 settembre al 30 ottobre 2015 sotto il titolo “I Fiori dell’Olimpo.
Un cartellone che la curatrice racconta imperniato su “spettacoli di artisti capaci di sfuggire a se stessi, di staccarsi dal proprio io e ricercare l’altrove. Artisti scomodi, irrequieti, che partendo dalla radice generano rami attorcigliati in un groviglio odoroso”.

Angélica Liddell  Primera carta de San Pablo a los Corintios. Cantata BWV 4, Christ lag in Todesbanden. Oh, Charles! Première épître de saint Paul aux Corinthiens. Cantate BWV 4, Christ lag in Todesbanden. Oh, Charles! - deux spectacles du Cycle des résurrections 1h25 - Salle Charles Apothéloz  En espagnol, surtitré en français Dans Primera carta de San Pablo a los Corintios. Cantata BWV 4, Christ lag in Todesbanden. Oh, Charles ! Angélica Liddell travaille le tressage du sacré avec le profane, puisqu’elle en passe par ce sacrilège : transposer l’ardeur de l’amour pour Dieu, telle que saint Paul l’a décrite, sur les zones de l’amour profane. Comme pour vérifier, par la représentation, que Dieu et l’amour sont la même chose. Ce spectacle ainsi que Tandy, présenté du 26 au 29 mars à Vidy, sont baignés d’une atmosphère baroque, galvanisante, semblent confondre parfois le contexte d’un théâtre avec celui d’une église : ils peuvent se définir comme des vanités, mais davantage par rapport à l’amour que par rapport à la mort. Soit des pièces qui nous rappellent de manière physique que toutes les possessions, toutes les réussites, tous les succès sont lettres mortes sans amour. Angélica Liddell C’est en 2010 que le public de théâtre francophone découvre Angélica Liddell au Festival d’Avignon : elle y présente deux pièces coups de poing, El año de Ricardo et La Casa de la fuerza. Elle travaille pourtant à Madrid avec sa compagnie Atra Bilis depuis 1993, mais jusque-là dans des réseaux de diffusion plus marginaux, plus erformatifs. Chacun de ses spectacles est une tentative de rédemption. Elle prend la douleur du monde sur le plateau, en elle, déplace la sauvagerie de certains dysfonctionnements collectifs sur l’intime de son propre corps, et cherche une expiation dans le geste artistique, même s’il faut pour cela aller jusqu’à la violence, l’épuisement, la mise en dang

Eccessiva, indecente, appassionata, la catalana Angelica Liddell inaugura il Ciclo con Prima lettera di San Paolo ai Corinzi, Cantata BWV 4, Christ lag, in Todesbanden. Oh, Charles! – in scena venerdì 18 e sabato 19 settembre – che rappresenta la terza parte del Ciclo delle Resurrezioni dopo You Are my Destiny (Lo stupro di Lucrezia) e Tandy.
Odissea – Movimento n. 1 è il titolo di uno studio liberamente tratto dal poema di Omero, su testo e regia di Emma Dante, proposto il 26 e 27 settembre dagli allievi attori del Teatro Biondo di Palermo. Il testo e il lavoro teatrale sono basati sull’attesa del ritorno di Odisseo e sulla consapevolezza di Telemaco del necessario passaggio all’età adulta.
Primal Matter di Dimitris Papaioannou, figura di punta della danza contemporanea greca, è in scena il 2 e 3 ottobre. Di grande impatto estetico, la pièce per due danzatori vede in scena un uomo nudo e un uomo coperto, uno accanto all’altro in un dialogo primordiale, dal sapore mitologico, nel quale il corpo è interpretato come campo di battaglia. Il linguaggio artistico è informale, aperto e in divenire, mescola brutalità alla dolcezza.
EumenidiE ancora il corpo è protagonista (9 e 10 ottobre) del nuovo allestimento di Eumenidi che Vincenzo Pirrotta propone per la scena scamozziana del Teatro Olimpico, riprendendo lo spettacolo realizzato nel 2004 per la Biennale di Venezia. La tragedia di Eschilo, ripresa nella traduzione di Pier Paolo Pasolini, viene trasposta da Pirrotta in cunto tradizionale siciliano, trasfigurandosi in racconto epico di strada costruito sul lavoro fisico e vocale, con l’ausilio di una spada di legno.
Venerdì 16 e sabato 17 ottobre il regista napoletano Davide Iodice dà voce al mito orfico con Euridice e Orfeo, affidandosi alla scrittura di Valeria Parrella. Lo spettacolo, che ha debuttato al Napoli Teatro Festival, propone una rilettura del mito di Orfeo, con una crescita imposta dalla morte dell’amata. E il canto diventa una storia di arrendevolezza alla vita e di accettazione della morte.
Conclude la rassegna Palamede. L’eroe cancellato, lo spettacolo di Alessandro Baricco – all’Olimpico dal 28 al 30 ottobre – che è pure in scena con Valeria Solarino e Michele Di Mauro. Palamede è una figura singolare di eroe all’epoca della guerra di Troia, condannato a morte (ingiustamente) perché denunciato da Odisseo per aver venduto i piani di guerra achei ai Troiani. La sua storia arriva in alcune narrazioni praticamente sconosciute che Alessandro Baricco ha raccolto e trasformato in questo lavoro.

Info > http://classici.tcvi.it/

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