Torna la ricerca sui linguaggi a VIE Festival

Posted on 14 settembre 2016

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150219_perhapsallthedragons_foto_marcdomage_3_01Modena – Anne-Cécile Vandalem, ErosAntEros, Antonio Latella, Wang Mengfan, Virgilio Sieni, Gli Omini, CollettivO CineticO, Piergiorgio Milano, Luca Brinchi/Daniele Spanò, Michèle Anne De Mey/Jaco Van Dormael, Motus, Theodoros Terzopoulos, C’Mon Tigre/Gianluigi Toccafondo, Berlin, Belarus Free Theatre, Oskaras Koršunovas/Juozas Budraitis, Mattias Andersoon, Li Jianjun, Stefano Ricci, Carullo Minasi, Babilonia Teatri. Sono questi i nomi dei protagonisti di VIE Festival 2016.
Giunto al suo dodicesimo anno di vita, VIE continua la sua indagine della scena contemporanea italiana e internazionale e lo fa con una rassegna densa e stimolante. Tra giovedì 13 e domenica 23 ottobre, ventitre compagnie presenteranno i loro lavori in vari luoghi delle città di Modena, Bologna, Carpi e Vignola.

Il festival da anni ha insegnato a conoscere e apprezzare alcuni tra i maggiori protagonisti della scena mondiale, capace di suggerire e intercettare la vitalità della scena contemporanea, le ricerche che animano il presente, la dimensione dello spettacolo, della tradizione del nuovo, il segno politico del teatro oggi. È un festival che sceglie di proporre al suo pubblico i lavori dei grandi maestri della scena come Theodoros Terzopoulos, Oskaras Koršunovas, Juozas Budraitis, accanto a quelli di giovani artisti emergenti come ErosAntEros o Gli Omini, donando loro la preziosa occasione di farsi conoscere da una platea privilegiata, curiosa e attenta, per ricordarci ancora una volta che il teatro si dà all’incontro tra pubblico e scena. VIE si propone nuovamente come un viaggio, un’esperienza del teatro di oggi, un luogo dove raccogliere le molteplici voci del presente.

La dodicesima edizione di VIE Festival si apre il 13 ottobre al Comunale di Modena con una prima nazionale nell’ambito del Progetto Prospero, Tristesses: con un dispositivo scenico al confine col linguaggio del cinema, lo spettacolo di teatro musicale di Anne-Cécile Vandalem indaga l’intristimento dei popoli, una delle più implacabili armi politiche contemporanee. Intersecano il codice del cinema anche le storie collettive dei Berlin in Perhaps All The Dragons… (dal 21 al 23 ottobre, Chiesa San Carlo, Modena): trenta spettatori interagiscono con altrettanti schermi/storie solo apparentemente distanti fra loro. Cinema, NanoDanza, sogni, poesia e ricordi infantili sono alcuni degli ingredienti di Kiss & Cry (18 -19 ottobre, Arena del Sole, Bologna), una delle creazioni più originali della scena europea di Michèle Anne De Mey e Jaco Van Dormael, autore e regista del film ‘Dio esiste e vive a Bruxelles’ e ‘ Mr. Nobody’. Volge uno sguardo d’indagine e di interesse verso le tecniche e i dispositivi video per la scena anche l’installazione di Luca Brinchi e Daniele Spanò, Aminta (16 ottobre, Teatro delle Passioni, Modena), ispirata al dramma pastorale di Torquato Tasso.

Spazio alla musica con il concerto-spettacolo dei C’Mon Tigre: le animazioni digitali di Gianluigi Toccafondo, uno dei maggiori illustratori italiani, e la musica sperimentale, jazz e funk dei C’Mon Tigre si incontrano il 19 ottobre (Teatro Comunale, Carpi) in C’Mon Tigre racconta Toccafondo, uno show ricco di contaminazioni. È ancora la musica ad arricchire Più Giù (15 – 16 ottobre, Laboratorio delle Arti, Bologna), il lavoro di un altro pittore e illustratore di fama internazionale, Stefano Ricci, presentato in prima assoluta: con la collaborazione di Danio Manfredini, Ricci disegnerà dal vivo accompagnato dal contrabbasso di Giacomo Piermatti e dalla chitarra elettrica di Vincenzo Core.

Si interseca con la pittura e il disegno l’ultimo lavoro di Virgilio Sieni Ballo 1890_Natura morta (15 – 16 ottobre, Teatro Storchi, Modena), a VIE in prima assoluta. Una partitura coreografica dedicata all’artista bolognese Giorgio Morandi.

a-man-who-flies-up-to-the-sky-foto-%e5%a4%8d%e4%bb%b6Un omaggio alla scena cinese i due lavori di Wang Mengfan e Li Jianjun, presentati in prima nazionale: il primo è lo spettacolo di danza 50/60 (14 – 16 ottobre, Teatro delle Moline, Bologna), di cui sono protagoniste un gruppo di donne nate in Cina negli anni ’50 e ’60 del secolo scorso; il secondo è A Man Who Flies Up to the Sky (21 – 23 ottobre, Teatro delle Moline, Bologna), un’opera teatrale sul concetto di visione trasferito in scena attraverso il linguaggio fotografico.

La dodicesima edizione di VIE Festival ospita due maestri della scena internazionale: dopo lo straordinario successo di Alarme a VIE 2013, Theodoros Terzopoulos presenta in prima nazionale il suo Amor (19 – 20 ottobre, Teatro delle Passioni, Modena). Due star del teatro internazionale in un’opera di Beckett, Krapp’s last tape (22 – 23 ottobre, Teatro delle Passioni, Modena), presentato a VIE in prima nazionale: il regista Oskaras Koršunovas dirige qui un attore del calibro di Juozas Budraitis.

Arriva a VIE in prima nazionale, subito dopo il debutto assoluto londinese, Burning Doors (22-23 ottobre, Teatro Storchi, Modena), l’ultimo lavoro di Belarus Free Theatre. Per la prima volta qui in veste di attrice, Maria Alyokhina, membro del collettivo Pussy Riot, racconta di artisti perseguitati per la loro arte nell’inferno delle prigioni russe. Tocca ancora la sfera della libertà e della censura il nuovo lavoro di Motus Raffiche (18 – 22 ottobre, Hotel Carlton, Bologna), spettacolo che inaugura ‘Hello Stranger’ rassegna che la città di Bologna dedica alla compagnia per i suoi 25 anni di attività (www.hellostranger.it). A quattordici anni dalla loro ‘storica’ interpretazione di Splendid’s di Jean Genet, le regole dei copyright impediscono a Motus di riallestire questo spettacolo invertendo il sesso dei personaggi. Raffiche nasce da questo diniego.

Lo svedese Backa Theatre di Göteborg presenta a VIE, nell’ambito del progetto Prospero e in prima nazionale, The Misfits (I Disadattati) (22 – 23 ottobre, Arena del Sole, Bologna). È proprio con i giovani appartenenti alle fasce più disagiate della comunità svedese che il lavoro del regista Mattias Andersson intende dialogare.

Come ogni anno, VIE Festival destina uno spazio di riguardo alle giovani compagnie emergenti: ErosAntEros debutta il 13 ottobre all’Arena del Sole di Bologna con Allarmi!, spettacolo che s’avvale della collaborazione di Emanuele Aldrovandi, drammaturgo poco più che trentenne già insignito di numerosi premi nazionali, per indagare i meccanismi di sovversione del potere; sempre all’Arena del Sole di Bologna il 14 ottobre Sylphidarium di CollettivO CineticO, una delle realtà più interessanti del panorama performativo contemporaneo; due gli spettacoli de Gli Omini, L’Asta del Santo (17 – 18 ottobre, Teatro delle Passioni, Modena) e Ci scusiamo per il disagio (19 – 20 ottobre, Teatro delle Passioni, Modena): un gioco scenico fondato sulla storia dei santi il primo, una ricerca teatrale e antropologica sulla linea ferroviaria della porrettana il secondo; fra danza e teatro fisico, il 15 e il 16 ottobre (Teatro Ermanno Fabbri, Vignola) Piergiorgio Milano descrive nel suo Pesadilla un uomo comune che resta intrappolato nei suoi sogni/incubi. Ospiti del Festival anche Babilonia Teatri, recentemente insigniti del Leone d’Argento alla Biennale Teatro di Venezia, a VIE con David è morto (22 – 23 ottobre, Teatro delle Passioni, Modena).

Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi a VIE Festival presentano il debutto assoluto di Delirio bizzarro (22 – 23 ottobre, Arena del Sole, Bologna): la coppia di artisti racconta con poesia e delicatezza di un Centro di Salute mentale e di due pazienti “né pazzi né sani”. Un altro debutto assoluto è quello di Andrea Adriatico che dal 13 al 18 ottobre porterà in scena ai Teatri di Vita a Bologna A porte chiuse.

A VIE anche i giovani allievi delle quattro scuole per attori legate al Progetto Prospero divise fra Rennes, Liegi e Göteborg che presenteranno a VIE al Teatro Testoni di Bologna rispettivamente A vida enorme, ab ovo à partir de l’oeuf e Ungeland. Fra questi anche gli attori e i drammaturghi della Scuola di Alta Formazione di ERT che, guidati da Antonio Latella, hanno creato la rivelazione dell’ultima stagione teatrale italiana Santa Estasi (14 – 15 ottobre, Teatro delle Passioni, Modena). Sempre nell’ambito del progetto Prospero al Teatro Testoni di Bologna la Central Academy of Drama Beijing di Pechino porterà in scena A Hornet.

Si affiancano al Festival le ricche programmazioni di VIE Eventi e VIE Incontra: nell’ambito del primo il 15 ottobre all’Arena del Sole di Bologna alle ore 12 Stefano Ricci presenta il suo libro ‘Mia madre si chiama Loredana’ edito da Quodlibet mentre alle ore 17 avrà luogo la presentazione del progetto ‘Hello Stranger’; il 21 ottobre il Laboratorio delle Arti ospiterà la giornata di studi ‘L’attore ‘glocale’: prospettive pedagogiche’; il 22 ottobre avrà luogo all’Arena del Sole la presentazione del libro ‘Miseria e nobiltà’ edito da L’Alboreto a cura di Fabio Biondi, Edoardo Donatini e Gerardo Guccini. Nell’ambito del secondo invece il 14 ottobre Anne-Cécile Vandalem incontra il pubblico al Teatro delle Passioni di Modena; il 20 ottobre a Modena la compagnia Belarus Free Theatre incontra il pubblico al Teatro Storchi mentre Aglaia Pappa e Antonis Myriagkos incontrano il pubblico al Teatro delle Passioni; ultimo appuntamento di VIE il 23 ottobre: Mattia Andersson incontra il pubblico all’Arena del Sole di Bologna alle 22.

 

www.viefestivalmodena.com

 

 

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