Dieci topos del gelato da non mancare in Veneto

Posted on 14 luglio 2015

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gelato al cioccolato cazzagoVeneto – Ebbene sì, cediamo all’istanza della decina. E con piacere, dal profondo della passione per quell’essenza gelata meravigliosa che chiamano… gelato, vi vogliamo accompagnare in un mini-tour delle terre di Venezia alla scoperta di alcuni dei laboratori artigianali che meritano una visita.

Gelato al Cioccolato (Cazzago VE)
Se c’è un gusto che fa la differenza, è il cioccolato. Budinoso e troppo dolce quasi ovunque, in questo luogo di cultura gelatifera trova nel fondente 72% un meraviglioso equilibrio. Ingredienti freschi selezionati e la stabilità di uno scioglimento lento e graduale fanno di questa gelateria una Mecca per chi di gelati ne ha mangiati a milioni.

savoiaSavoia (Verona)
Ha già passato i 75 anni, ma con l’eleganza di una signora senza tempo è una garanzia a due passi dall’Arena. I gusti tradizionali sono eccellenti, ma si può azzardare senza paura qualche accostamento inconsueto: la qualità è di casa. E se non siete del gruppo dei puristi (gelato o niente), potete farvi attrarre da gianduiotto, cremino o biscotto.

Bastia Dentro (Mirano VE)
Pluripremiata alla Fiera di Longarone, la piccola gelateria a due passi dalla piazza di Mirano merita una visita per i gusti a base di caffè e pistacchio, ma in generale per la qualità delle creme.

da bepiDa Bepi (Padova)
Diciamolo subito: qui il gelato ha un punto di fusione troppo basso. Forse per questo lo servono in bicchieri. Ciò detto, la qualità degli ingredienti e la fantasia di accostamenti generano un’attrazione ampia per questa piccola ‘bottega’ alla periferia di Padova, alla quale arrivano ordini da fuori provincia. Come dire… vale il viaggio.

Ice One (Bassano del Grappa VI)
A due passi dal Ponte degli Alpini, questa piccola gelateria è quasi nascosta in una stradina laterale. Meritano le creme tradizionali, ma soprattutto i sorbetti di frutta in estate.

Il Gelataio (Vicenza)
Gusti ben calibrati, ottime le creme che, pur golose, si salvano dall’essere troppo dolci. Non mancano appassionati e fedelissimi, anche delle crêpe.

La Romana (Padova)
Probabilmente si può identificare come parte di una catena, ma il laboratorio di Corso Milano merita una menzione per la qualità del risultato. Ingredienti e ricerca nei gusti (creme e pestati innanzitutto) garantiscono una sosta godibile anche per i palati più esigenti.

Al Soler (Pecol BL)
È una gelateria ‘spuria’, probabilmente più conosciuta per la pasticceria, ma la produzione artigianale ne fa una tappa da non perdere prima o dopo gli sci.

la mela verdeLa Mela Verde (Venezia)
Acclamato e commentato con entusiasmo da locali e turisti, questo punto di refrigerio nel cuore di Venezia non ha bisogno di particolare promozione. Assaggiare per credere.

Nico (Venezia)
Siamo d’accordo, non è una gelateria ma un bar che serve anche gelati. Eppure quelli non destano grande interesse. È il tradizionale ‘gianduiotto’ che porta veneziani e foresti a far tappa da Nico. Un must!

Ristorante Kokoro (Rovigo)
È l’undicesima, diciamo un’eccezione. Non è una gelateria e probabilmente suonerebbe strana agli stessi gestori una sosta ad hoc, ma se vi capita di fermarvi per una pausa pranzo in versione cinese non rinunciate al gelato. Té verde, zenzero e menta le nostre top.

@gbmarchetto