Carnia - Ravascletto - Fiesta Tas Corts 2Ravascletto UD – Tra i meravigliosi cjarsòns, il frico, la mèsta e busa, il mignestròn, le cartufles e radic, torna domenica 23 agosto nel segno della gastronomia tradizionale la Fiesta tas Corts di Ravascletto, tra le feste più autentiche e originali della Carnia. A far da regina a questa Festa nei cortili è proprio la tavola, grazie all’infaticabile disponibilità delle donne del paese che aprono per l’occasione le loro case ed offrono ai visitatori antichi piatti e specialità gastronomiche della cucina carnica, realizzate recuperando le vecchie ricette di famiglia. I piatti che le donne del paese preparano per l’occasione sono quelli che ciascuna di loro ha imparato a cucinare dalla madre e dalla nonna e quindi – pur essendo simili come base – variano da casa a casa e presentano, di volta in volta, mille sapori diversi, frutto dei piccoli segreti che ogni cuoca conserva gelosamente.
Il piatto più noto, ed anche il più ricco di varianti, sono senza dubbio i cjarsòns, una sorta di agnolotti con ripieno dolce a base di ricotta, conditi con burro fuso e ricotta. Come i gnòcs e le agnes, i cjarsòns erano un tempo dei piatti speciali, che venivano preparati solamente in occasione dei grandi giorni di festa. Ma a Ravascletto vengono preparate per la festa anche pietanze più semplici – quelle che un tempo erano il desinare quotidiano della gente della montagna carnica – ad iniziare dalla polenta, che da queste parti si usa accompagnare con il frico, una sorta di frittata fatta con il formaggio delle malghe carniche, tagliato a piccole fette e sciolto lentamente in piccole padelle (ma le varianti sono molte, dal frico croccante a quello morbido con patate, cipolle, mele).
Ci sono poi mèsta e busa (polenta tenera, condita con burro fuso, con salsiccia e ricotta), il mignestròn (con le sue infinite varianti di verdure), le cartufles e radic (patate e radicchio, conditi con lardo)… Piatti semplici, ma estremamente saporiti, che seguono l’andamento delle stagioni.
La Fiesta tas Corts è un’occasione veramente unica per gustare i sapori e i profumi, ma anche le atmosfere, del tempo passato e nello stesso tempo per riscoprire, l’antico borgo di Ravascletto, apprezzarne le austere architetture, visitare le abitazioni private solitamente chiuse al pubblico e ritrovarvi oggetti della cultura tradizionale carnica, ancor oggi – come un tempo – utilizzati fra le mura domestiche.

Info sulla Festa e sui pacchetti turistici > Carnia Welcome
www.carnia.it

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