(Praga CZ) - Dare ascolto a chi danza il contemporaneo può significare anche raccogliere contraddizioni e qualità, momenti forti e insignificanze. Così nel programma Dance transit - articolato tra Praga, Lipsia e Dresda - trovano spazio lavori di densità molto diversa. Pongo Land è una sconclusionata e decisamente poco interessante raffigurazione di una diversità fisica … Leggi tutto Emozioni (e noia) di danza nel cuore d’Europa
L’Inferno rutilante della lotta alla noia
Praha CZ - Dove si colloca l'Inferno? Dove si gioca la partita delle ossa sfiancate da un dolore che ha le stigmate dell'eterno e la banalità di uno sguardo umano? Muovendo dalla cantica più visionaria dell'Alighieri, il regista Jan Nebeský ha costruito un intenso percorso "a riveder le stelle" fatto di parole sussurrate e masticate, … Leggi tutto L’Inferno rutilante della lotta alla noia
Romeo and Juliet, a glimpse into Shakespeare’s characters
When you are watching two beautiful creatures dancing on a music which chases, anticipates and recalls one of the most excellent and lamentable tragedy*, you should feel all the arts smiling and weeping together. We are in the stunning frame of Teatro alla Scala in Milan, on a balcony too, so close to peer on each face, costume and musical instrument. On the stage is going to start the two-hours’ traffic written by Willian Shakesperare which Kenneth MacMillan has brought to almost three. The star-crossed lovers are Roberto Bolle and Alina Somova, two demigods whose beauty makes sometimes forget the misadventured piteous overthrows of Romeo and Juliet. To close the magic circle a young orchestra follows their conductor, Zhang Xian, a strong and passionate Chinese woman who leads them with her whole body and soul almost wrapping the dancers with Prokof’ev’s music.
View original post 310 altre parole
La solitudine dei corpi riflessi
Il corpo è inchiodato in un abito che lascia scoperte le braccia e le spalle, la testa incoronata da una pettinatura rigida e algida. La protagonista di Arvore – coreografato e interpretato di Monika Částková – richiama The Calling di Alvin Ailey, senza averne la complessa articolazione e l’esito intricato. Ad un tempo però la donna inchiodata al proprio abito cerca interazioni e interlocutori come la Winnie di Beckett in Happy days, sforzandosi di cogliere ombre e silenzi.
La performance è calibrata e la danzatrice, appoggiando la tensione muscolare su sonorità ripetitive, espone braccia e dita alla luce senza che il gesto si trasfiguri in un impatto. La bellezza della visione si ferma allora alla fragilità del movimento affidato al chiaroscuro luminoso, senza riuscire davvero a mettere in gioco tecnica e carne.
Incuriosisce per l’ottima scelta di montaggio il lavoro di video-danza Split structure curato dalla regista Kristýna Bartošová
View original post 148 altre parole
Il Tanzsommer Festival festeggia il ventennale
Innsbruck - Appuntamento a Innsbruck con la 20. edizione del Tanzsommer Festival, uno dei grandi eventi del Tirolo. È un appuntamento di qualità per le compagnie di danza, con un programma denso. E quest’anno, in occasione della ventesima edizione del festival, sono in programma alcuni eventi speciali. Il 27 giugno 2014 il cartellone si aprirà … Leggi tutto Il Tanzsommer Festival festeggia il ventennale

